![]() |
![]() |
![]() |
| CONTATTI | ATTIVITA' | VISITE GUIDATE | FOTO | HOME |
| PER LE SCUOLE | AGRIGENTO E LA VALLE DEI TEMPLI | LINK UTILI |
|
|
v
|
Laboratori didattici di Archeologia Sperimentale LE PRINCIPALI CHIESE DEL CENTRO STORICO DI AGRIGENTO LA CATTEDRALE DI SAN GERLANDO Fondata nell'XI secolo da San Gerlando Vescovo, di origini francesi e imparentato con il Conte Ruggero d'Altavilla che liberò la Sicilia dai musulmani, fu inizialmente dedicata a Maria Assunta, a San Giacomo e agli Apostoli. Sorge in cima al colle di Girgenti che un tempo ospitava l'acropoli di Akragas e domina il centro storico. Nel trecento fu ampliata per volere della famiglia Chiaramont
La prima parrocchia latina, dedicata all’Assunta e costruita da Gerlando aveva ricevuto una pianta semplice e unitaria. L’opera gerlandiana aveva avuto un significato geopolitico rispetto ad una popolazione che non era tutta cristiana né, per la parte che lo era, risultava esser stata fatta in quell’epoca di osservanza latina. Il sito prescelto per l’erezione della nuova parrocchia era rispondente alla superiorità ed all’immanenza dell’insediamento politico-religioso normanno. Il precetto edilizio gerlandino veniva connesso al significato ed al valore della topografia piuttosto che al linguaggio dell’architettura. L’edificazione dell’Assunta è un’azione programmatica ed una scelta politica che non si compiono né si realizzano del tutto in una perfetta impresa architettonica, tant’è che dopo la morte del vescovo si procede all’ampiamento dell’opera inglobandone il volume, a guisa di una reliquia, nel transetto della nuova Cattedrale a tre navate che rappresentano l’organizzazione compositiva, gerarchica e teologica dello spazio. Oltre la cattedrale in città si contavano solo altre tre chiese triabsidate, peraltro di costruzione o impianto bizantino: quella rupestre di San Biagio, quella di San Calogero fuori le mura e l’antica parrocchia bizantina di Santa Maria dei Greci. Nel corso dei secoli le frane hanno reso necessari vari interventi di restauro, durante i quale si è provveduto anche ad arricchire la Cattedrale di affreschi e stucchi, per cui sono presenti vari stili (normanno, gotico-chiaramontano, rinascimentale e barocco). L'ingresso principale è dominato dalla Torre Campanaria eretta nel 1470 dal canonico G. Montaperto. Essa sul lato Sud presenta delle finestre ogivali cieche ed un balconcino con inferriata "a petto d'oca". la facciata e la scalinata d’ingresso sono state rimaneggiate più volte La cattedrale conserva l’impianto planimetrico normanno a croce latina. La navata centrale a partire dall’ingresso si può così dividere: - la PRIMA PARTE della navata , la più antica (XIV sec) presenta massicce colonne poligonali; Il soffitto a capriate lignee dipinte con figure di Santi, personaggi biblici, mascheroni e figure allegoriche, festoni fitomorfi, figure di Vescovi e stemmi gentilizi, tra cui quello del Vescovo genovese Cybo (1506-1537) a cui si deve la sua costruzione e stemmi di pontefici (nella mensola sud della terza capriata si legge lo stemma dei Medici alla cui famiglia appartenevano i pontefici Leone XIII e Clemente VII).. - la SECONDA PARTE della navata di epoca rinascimentale e barocca ha colonne cilindriche. Di particolare pregio sono i soffitti lignei a cassettoni dorati sui quali campeggia una grande aquila bicipite, tutta dorata. Ai lati vennero posti due scudi di stucco con lo stemma imperiale e con la scritta in uno “Magno Filippo novi et antiqui orbis monarchae semper Augusto” (che fa riferimento al sovrano spagnolo Filippo IV) e nell’ altro “Anno ab orbe restaurata 1663”. - la TERZA PARTE è costituita dal Transetto e dall’abside centrale ricca di pesanti decorazioni barocche in stucco (festoni, ghirlande, motivo floreali, puttini) realizzati da autore ignoto del XVIII sec. L’abside termina con un organo a canne e con un grande affresco raffigurante l'Apoteosi di Maria assunta in cielo tra i 12 apostoli . Nel catino absidale è rappresentato il Paradiso dell'abate Michele Blasco di Sciacca (1628-1685) che vi si raffigurò sotto le vesti di un apostolo (ultimo a sinistra di chi guarda) con un libro su cui di legge Dom.Michael Blasco pinxit. Le navate laterali della prima e della seconda sezione sono coperte da travature lignee.
Nella parete
della navata destra sono stati collocati recentemente alcuni dipinti: -
Martirio di S.Erasmo (copia di Nunzio Magro dal dipinto omonimo
di Nicola Poussin conservato nella Pinacoteca Vaticana).-
Madonna del Rosario con San Gregorio I
agrigentino ed Anime del Purgatorio
di Nunzio Magro -
Sacra Famiglia e Santi
di frà Felice da Sambuca provenienti dalla
chiesa di San Francesco in Aragona. Inoltre partendo dall’ingresso
principale, si trovano:
Con fresco vento ch’in favor veniva Sciolser la fune al declinar del giornoMostrando lor la taciturna diva La dritta via col luminoso corno; e sorser l’altro dì sopra la riva ch’amena giace ad Agrigento intorno. Quivi Orlando ordinò per l’altra sera Ciò ch’a funeral pompa bisogno era
Poi che l’ordine del sole il lume spento, fra molta nobiltà ch’era allo ‘nvito de’ luoghi introno corsa in Agrigento, d’accesi torchi tutto ardendo ‘I lito e di grida sonando e di lamento, tornò Orlando ove il corpo fu lasciato chi vivo e morto avea con fede amato
Fu posto in chiesa e poi che dalle donne Di lacrime e di pianti inutil opra E che dai sacerdoti ebbe eleisonne; e gli altri santi detti avuto sopra, in un’arca li serbar su due colonne: e quella vuole Orlando che si copra di ricco drappo d’or, sicchè reposto in un sepulcro sia di maggior costo (Ariosto, Orlando Furioso, XCIII,165/180)
Oltre l’urna di San Felice, c’è una nicchia con un gruppo di quattro statue in terracotta dentro una nicchia rappresentanti la Deposizione.S egue la Vecchia Cappella di San Gerlando (XVIII sec.) con la monumentale tomba del Vescovo Traina (1627-1651). Nell’altare della cappella si trova una statua lignea di San Gerlando della seconda metà del ‘700. La nuova Cappella di San Gerlando dal bel portale chiaramontano contiene l'urna argentea eseguita dal parlermitano Michele Ricca nel Seicento. Pesa 100 Kg. Gli angioletti che l’adornavano sono stati trafugati. Il Cappellone della navata destra è dedicato alla Madonna delle Grazie che vi é rappresentata da una statua gaginesca L’abside laterale sinistra decorata con stucchi ospita la Cappella del SSacramento. L’ala sinistra del Transetto dedicata a S. Girolamo.fu nel Quattrocento utilizzata come Cappella della famiglia De Marinis. Oggi è il Battistero. Nella navata sinistra andando dalla Cappella De Marinis verso l’uscita s’incontra la Cappella del Redentore. Sull’altare centrale della cappella è collocata la statua di Gesù Appassionato che viene portata in processione il Venerdì Santo dai membri dell’Arciconfraternita del SS.Crocifisso fondata nel 1591. Da questo punto in posi lungo tutta la navata sinistra si succedono tombe più o meno monumentali dei Vescovi agrigentini, tra cui quella di Lucchese Palli. La finta cupola del Transetto è affrescata con una scena architettonica di autore ignoto del XVII-XVIII sec, mentre gli angoli che collegano con i pilastri contengono le allegorie delle Virtù di Michele Blasco. Al pilone di destra della finta cupola è addossata la monumentale cattedra episcopale fatta realizzare nella metà del 900 dal vescovo Giovan Battista Peruzzo. Dal 1951 la Cattedrale è Basilica minore. LA CHIESA DI SANTA MARIA DEI GRECI LA CHIESA E IL MONASTERO DI SANTO SPIRITO LA CHIESA DI SAN LORENZO o CHIESA DEL PURGATORIO LA CHIESA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI LA CHIESA DI SAN DOMENICO LA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA LA CHIESA DI SANT'ALFONSO IL SANTUARIO DI SAN CALOGERO IL SANTUARIO DELL'ADDOLORATA LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE LA CHIESA DI SAN PIETRO LA CHIESA DI SANTA CROCE PARTECIPA ANCHE TU ALLE ATTIVITA' AGRIGENTO ARKEOPARK Sarà un'esperienza che ti arricchirà e stimolerà in te l'interesse per la storia e per le arti. Laboratori didattico sperimentali adatti a tutte le fasce di età. Visite guidate, in collaborazione con guide autorizzate, di Agrigento e del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, sito iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'U.N.E.S.C.O. Info: +39 333 2468406 - +3349388287 -+ 39 330363308 - fax 0922 401003
|