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          Laboratori didattici di Archeologia Sperimentale

LE PRINCIPALI CHIESE DEL CENTRO STORICO DI AGRIGENTO

LA CATTEDRALE DI SAN GERLANDO

Fondata nell'XI secolo da San Gerlando Vescovo,  di origini francesi e imparentato con il Conte Ruggero d'Altavilla che liberò la Sicilia dai musulmani, fu inizialmente dedicata a Maria Assunta, a San Giacomo e agli Apostoli. Sorge in cima al colle di Girgenti che un tempo ospitava l'acropoli di Akragas e domina il centro storico.  Nel trecento fu ampliata per volere della famiglia Chiaramont

 

La prima parrocchia latina, dedicata all’Assunta e costruita da Gerlando aveva ricevuto una pianta semplice e unitaria. L’opera gerlandiana aveva avuto un significato geopolitico rispetto ad una popolazione che non era tutta cristiana né, per la parte che lo era,  risultava esser stata fatta in quell’epoca di osservanza latina. Il sito prescelto per l’erezione della nuova parrocchia era rispondente alla superiorità ed all’immanenza dell’insediamento politico-religioso normanno. Il precetto edilizio gerlandino veniva connesso al significato ed al valore della topografia piuttosto che al linguaggio dell’architettura. L’edificazione dell’Assunta è un’azione programmatica ed una scelta politica che non si compiono né si realizzano del tutto in una perfetta impresa architettonica, tant’è che dopo la morte del vescovo si procede all’ampiamento dell’opera inglobandone il volume, a guisa di una reliquia, nel transetto della nuova Cattedrale a tre navate che rappresentano l’organizzazione compositiva, gerarchica e teologica dello spazio. Oltre la cattedrale in città si contavano solo altre tre chiese triabsidate, peraltro di costruzione o impianto bizantino: quella rupestre di San Biagio, quella di San Calogero fuori le mura e l’antica parrocchia bizantina di Santa Maria dei Greci.

Nel corso dei secoli le frane hanno reso necessari vari interventi di restauro, durante i quale si è provveduto anche ad arricchire la Cattedrale di affreschi e stucchi, per cui sono presenti vari stili (normanno, gotico-chiaramontano, rinascimentale e barocco). L'ingresso principale è dominato dalla Torre Campanaria eretta nel 1470 dal canonico G. Montaperto. Essa sul lato Sud presenta delle finestre ogivali cieche ed un balconcino con inferriata "a petto d'oca". la facciata e la scalinata d’ingresso sono state rimaneggiate più volte

La cattedrale conserva l’impianto planimetrico normanno a croce latina. La navata  centrale a partire dall’ingresso si può così dividere:

-          la PRIMA PARTE della navata , la più antica (XIV sec) presenta massicce colonne poligonali; Il soffitto a capriate lignee dipinte con figure di Santi, personaggi biblici, mascheroni e figure allegoriche, festoni fitomorfi, figure di Vescovi e stemmi gentilizi, tra cui quello del Vescovo genovese Cybo (1506-1537) a cui si deve la sua costruzione e stemmi di pontefici (nella mensola sud della terza capriata si legge lo stemma dei Medici alla cui famiglia appartenevano i pontefici Leone XIII e Clemente VII)..

-          la SECONDA PARTE della navata di epoca rinascimentale e barocca ha colonne cilindriche.  Di particolare pregio sono i soffitti lignei  a cassettoni dorati sui quali campeggia una grande aquila   bicipite, tutta dorata. Ai lati vennero posti due scudi di stucco con lo stemma imperiale e con       la scritta in uno “Magno Filippo novi et antiqui orbis monarchae semper Augusto” (che fa   riferimento al sovrano spagnolo Filippo IV) e nell’ altro “Anno ab orbe restaurata 1663”.

-          la TERZA PARTE è costituita dal Transetto e dall’abside centrale ricca di pesanti decorazioni barocche in         stucco (festoni, ghirlande, motivo floreali, puttini) realizzati da autore ignoto del XVIII sec.  L’abside termina con un organo a canne e con un grande affresco raffigurante  l'Apoteosi di Maria assunta in cielo tra i 12 apostoli . Nel catino absidale è rappresentato il  Paradiso dell'abate   Michele Blasco di Sciacca (1628-1685) che vi si raffigurò sotto le vesti di un apostolo (ultimo a sinistra di chi guarda) con un libro su cui di legge Dom.Michael Blasco pinxit.

Le navate laterali della prima e della seconda sezione sono coperte da travature lignee.

Nella parete della navata destra  sono stati collocati recentemente alcuni dipinti: - Martirio di S.Erasmo (copia di Nunzio Magro dal dipinto omonimo di Nicola Poussin conservato nella Pinacoteca Vaticana).-          Madonna del Rosario con San Gregorio I agrigentino ed Anime del Purgatorio di Nunzio Magro -          Sacra Famiglia e Santi di frà Felice da Sambuca provenienti dalla chiesa di San Francesco in Aragona. Inoltre partendo dall’ingresso principale, si trovano:
- San Felice Martire vestito da guerriero dentro un'urna di vetro. Una tradizione popolare vuole che tratti di Brandimante, un paladino morto a Lampedusa (Liparusa) e seppellito nella Cattedrale di Agrigento. I funerali dell'eroe sono raccontati da Ludovico Ariosto nell'Orlando. L’eroe morì combattendo con Orlando e Oliviero contro tre cavalieri saraceni. Orlando allora decide di fargli degni funerali e per questo ordina che il corpo venga trasportato ad Agrigento  per essere sepolto nella Cattedrale. La cerimonia è descritta dall’Ariosto fin nei minimi particolari:

 

Con fresco vento ch’in favor veniva

Sciolser la fune al declinar del giorno

Mostrando lor la taciturna diva

La dritta via col luminoso corno;

e sorser l’altro dì sopra la riva

ch’amena giace ad Agrigento intorno.

Quivi Orlando ordinò per l’altra sera

Ciò ch’a funeral pompa bisogno era

 

Poi che l’ordine del sole il  lume spento,

fra molta nobiltà ch’era allo ‘nvito

de’ luoghi introno corsa in Agrigento,

d’accesi torchi tutto ardendo ‘I lito

e di grida sonando e di lamento,

tornò Orlando ove il corpo fu lasciato

chi vivo e morto avea con fede amato

 

Fu posto in chiesa e poi che dalle donne

Di lacrime e di pianti inutil opra

E che dai sacerdoti ebbe eleisonne;

e gli altri santi detti avuto sopra,

in un’arca li serbar su due colonne:

e quella vuole Orlando che si copra

di ricco drappo d’or, sicchè reposto

in un sepulcro sia di maggior costo

(Ariosto, Orlando Furioso, XCIII,165/180)

 

Oltre l’urna di San Felice, c’è una nicchia con   un gruppo di quattro statue in terracotta dentro una nicchia rappresentanti la Deposizione.S egue la  Vecchia Cappella di San Gerlando (XVIII sec.) con la monumentale tomba del Vescovo Traina (1627-1651). Nell’altare della cappella si trova una statua lignea di San Gerlando della seconda metà del ‘700. La nuova Cappella di San Gerlando dal bel portale chiaramontano contiene l'urna argentea eseguita dal parlermitano Michele Ricca nel Seicento. Pesa 100 Kg.  Gli angioletti che l’adornavano sono stati trafugati. Il Cappellone della navata destra  è dedicato alla Madonna delle Grazie che vi é rappresentata da una statua gaginesca L’abside laterale sinistra decorata con stucchi  ospita la Cappella del SSacramento. L’ala sinistra del Transetto dedicata a S. Girolamo.fu nel Quattrocento utilizzata come Cappella della famiglia De Marinis.  Oggi è il Battistero. Nella navata sinistra andando dalla Cappella De Marinis  verso l’uscita s’incontra la Cappella del Redentore.  Sull’altare centrale della cappella è collocata la statua di Gesù Appassionato che viene portata in processione il Venerdì Santo dai membri dell’Arciconfraternita del SS.Crocifisso fondata nel 1591. Da questo punto in posi lungo tutta la navata sinistra si succedono tombe più o meno monumentali dei Vescovi agrigentini, tra cui quella di Lucchese Palli.  La finta cupola del Transetto è affrescata con una scena architettonica di autore ignoto del XVII-XVIII sec, mentre gli angoli che collegano con i pilastri contengono le allegorie delle Virtù  di Michele  Blasco. Al pilone di destra della finta cupola è addossata la monumentale cattedra episcopale fatta realizzare nella metà del 900 dal vescovo Giovan Battista Peruzzo.

Dal 1951 la Cattedrale è Basilica minore.

LA CHIESA DI SANTA MARIA DEI GRECI

LA CHIESA E IL MONASTERO DI SANTO SPIRITO

LA CHIESA DI SAN LORENZO o CHIESA DEL PURGATORIO

LA CHIESA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

LA CHIESA DI SAN DOMENICO

LA CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

LA CHIESA DI SANT'ALFONSO

IL SANTUARIO DI SAN CALOGERO

IL SANTUARIO DELL'ADDOLORATA

LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE

LA CHIESA DI SAN PIETRO 

LA CHIESA DI SANTA CROCE

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